23 maggio 2022

La maggior parte delle volte, partendo dal nobile presupposto di monitorare i propri risultati per capire se si sta migliorando o peggiorando, la valutazione avviene in riferimento ad un parametro non attendibile: il peso corporeo. Il peso corporeo presenta una natura costituzionalistica eterogenea, cioè è dato dall’insieme di massa magra e massa grassa.

Questo vuol dire che se il peso cambia, solo con l’ausilio di una semplice bilancia, non è possibile sapere quale dei suoi elementi costitutivi (massa magra, massa grassa) ha subito la variazione e in quale quantità.

Basandosi solo sulla bilancia non è possibile sapere se:

  • si è dimagriti o “deperiti” (perdita di massa magra), nel caso si perda peso;
  • si è ingrassati o se è aumentata la massa magra, nel caso il peso aumenti.

Quindi, in assenza di strumentazioni che discriminano la qualità del peso corporeo (esempio: bioimpedenziometro, plicometro, etc.), non è possibile sapere se il suo aumento o decremento dipendano da variazioni di massa magra e/o massa grassa.

Esempio

Ad una perdita di peso corporeo di 2 chili, si è intaccata negativamente la massa magra o la massa grassa? E se sono state entrambe intaccate, quanto è decrementata l’una e quanto l’altra?

Non è possibile saperlo finché massa magra e massa grassa non sono misurate in modo preciso. Pertanto, senza sapere quale dei due compartimenti, nel caso dell’esempio, ha subito il decremento non si può parlare di dimagrimento (perdita di massa grassa) o di deperimento (perdita di massa magra).

Altresì dicasi nel caso opposto, e cioè ad un incremento del peso non si può sapere con certezza se si è di fronte ad un aumento di massa grassa o di massa magra, se l’unico strumento di valutazione è una semplice e sterile bilancia.

In generale gli effetti indotti da un programma di allenamento congiunto ad uno nutrizionale possono avere diversi effetti ultimi sui livelli di massa magra e massa grassa.

A seconda di quelle che sono le caratteristiche del programma nutrizionale e d’allenamento si possono raggiungere 3 soli tipi di status ponderale: 2 dinamici e 1 statico, ai quali non corrispondono un altrettanto numero di condizioni di forma fisico-estetica ma un numero pari alle possibili reciproche opzioni di interazione tra le oscillazioni quantitative che massa magra e massa grassa subiscono.

Tipologie di Status ponderali:

  • aumento di peso corporeo
  • stabilità del peso corporeo
  • perdita di peso corporeo

Aumento di peso corporeo

L’aumento di peso può dipendere dalle seguenti opzioni di variazione tra massa magra e massa grassa:

  1. Incremento della massa magra e della massa grassa = aumento di peso (status ponderale dinamico);
  2. Stabilità della massa magra ed aumento della massa grassa = aumento di peso (status ponderale dinamico);
  3. Incremento della massa magra superiore al decremento della massa grassa = aumento di peso (status ponderale dinamico);
  4. Incremento della massa magra e stabilità della massa grassa = aumento di peso (status ponderale dinamico);
  5. Decremento della massa magra inferiore all’incremento della massa grassa = aumento di peso (status ponderale dinamico).

Stabilità del peso corporeo

La stabilità del peso corporeo può essere caratterizzata da:

  1. Incremento della massa magra e diminuzione di pari entità della massa grassa = peso stabile (status ponderale statico);
  2. Decremento della massa magra ed aumento di pari entità della massa grassa = peso stabile (status ponderale statico);
  3. Stabilità della massa magra e massa grassa = peso stabile (status ponderale statico).

Perdita di peso corporeo

La perdita di peso può derivare da:

  1. Decremento della massa magra e decremento della massa grassa = perdita di peso (status ponderale dinamico);
  2. Stabilità dei livelli di massa magra e decremento della massa grassa = perdita di peso (status ponderale dinamico);
  3. Decremento della massa magra e stabilità della massa grassa = perdita di peso (status ponderale dinamico);
  4. Incremento della massa magra inferiore al decremento della massa grassa = perdita di peso (status ponderale dinamico);
  5. Decremento della massa magra superiore all’incremento della massa grassa = perdita di peso (status ponderale dinamico).

Risulta ben evidente che se ad un medesimo status ponderale (aumento, perdita o stabilità del peso) possono corrispondere diversi rapporti tra i livelli di massa magra e massa grassa, il peso stesso e le sue oscillazioni non possono essere considerate a priori ed in assoluto fedeli parametri atti a rappresentare un particolare stato di forma fisica; tantomeno rappresentano esaurienti indicatori della bontà o inefficacia del programma nutrizionale e di allenamento intrapresi verso lo specifico obiettivo ricercato.

In sostanza, le modificazioni della composizione corporea non determinano necessariamente oscillazioni nel peso corporeo. Né le eventuali oscillazioni di peso sono indicatrici assolute di miglioramenti o peggioramenti.

È per questi motivi che massa magra e massa grassa devono essere gli unici elementi a dover essere presi in considerazione e da qui l’importanza di eseguire una attenta analisi della composizione corporea. Questa deve essere eseguita con attrezzature professionali (plicometro, bioimpedenziometro, etc.). Solo così facendo è possibile conoscere la “qualità” delle variazioni che il peso ha subito, ed altresì essere in grado di poter riadattare, con cognizione di causa, il programma verso gli obiettivi ambiti.

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