Molti scienziati dello sport distinguono quattro aspetti della prestazione atletica: fisica, tecnica, tattica e psicologia. Uno dei aspetti più familiari ma non completamente compresi è quello psicologico (o mentale) prima e durante la competizione sportiva. La concentrazione in queste fasi della gara incide spesso in maniera determinante sul livello delle prestazioni. Quanto sopra mostra il paradosso associato alla psicologia sportiva, come può qualcosa essere così familiare a tutti ma non essere ben capito? L’importanza dell’aspetto psicologico ci è familiare perché ogni giorno vediamo atleti che fanno errori fuori dalle loro caratteristiche (mancan un putt da 1mt, calciano alto un rigore o sbagliano un colpo facile). Questi errori ci permettono di vedere il lato mentale dello sport e ci permettono di intravedere delle mancanze in concentrazione o prestazioni dovute a fattori psicologici.
Introduzione
La maggior parte degli atleti hanno scoperto dall'esperienza che la concentrazione o la capacità di concentrarsi efficacemente su quello che stanno facendo, ignorando le distrazioni, è una delle chiavi di una performance efficace (Moran, 2004). Quello che è stato osservato nella ricerca è che gli sportivi hanno sviluppato idee informali su come funzionano i loro sistemi di concentrazione in situazioni di gara competitiva. Ad esempio Lebron James, il famoso giocatore di Basket dei Cleveland Cavaliers, ha parlato della concentrazione come una "doccia". Non va accessa finché non si vuole fare lavarsi... Non bisogna “uscire dalla doccia” e lasciarla aperta. La spegni, la accendi... devi essere fresco e pronto quando ne hai bisogno. Quello che forse non sorprende notare è che le idee informali degli atleti sono interconnesse con tecniche idiosincratiche per concentrare le proprie menti in situazioni di gare ravvicinate. Ma è possibile accendere i sistemi psicologici nella nostra mente come si fa con una doccia? ma soprattutto per tutto ciò che è la concentrazione, perché è così importante per gli atleti e perché gli atleti perdono così facilmente il controllo della variabile psicologica in gara?L'importanza della concentrazione nello sport
Innanzitutto dobbiamo definire cosa è la concentrazione. Moran (2004) afferma che questa si riferisce ad una capacità delle persone di esercitare uno sforzo mentale deliberato su ciò che è più importante in una determinata situazione. In un contesto sportivo applicato, Perry (2005) afferma che questo può essere suddiviso in quattro parti:- focalizzandosi sui segnali pertinenti
- mantenendo l'attenzione su un periodo di tempo prolungato
- avendo consapevolezza della situazione
- spostare l'attenzione quando necessario.
Qual è la concentrazione efficace?
Abernethy (2001), nel ricercare il rapporto tra l'attenzione e la prestazione atletica, ha individuato 5 principi di concentrazione efficace. Di cui 3 relativi alla creazione della concentrazione e 2 che riguardano la sua rottura e perdita.- Il primo principio è che uno stato mentale concentrato richiede uno sforzo mentale deliberato, e uno sforzo intenzionale dell'atleta. Pertanto, un atleta deve prepararsi a concentrarsi piuttosto che stare ad aspettare che si verifichi.
- Il secondo è che un atleta dovrebbe concentrarsi solo su un pensiero nel medesimo momento anche se la ricerca ha dimostrato che gli atleti esperti possono dividere l'attenzione su più azioni concorrenti, questo processo di pensiero è legato alla nostra memoria di lavoro ed è breve in natura.
- Il terzo principio è legato all'idea di "flusso" e afferma che un atleta è concentrato in modo ottimale quando si concentra solo su azioni specifiche, pertinenti e sotto controllo.
- I due principi finali si riferiscono a come gli atleti perdono la concentrazione. Il primo di questi afferma che gli atleti perdono la concentrazione quando il loro focus si allontana dai segnali rilevanti o si concentrano sugli eventi fuori controllo.
- Il principio finale di una concentrazione efficace precisa che la messa a fuoco può essere spezzata dalla natura disgregatoria di emozioni negative come l'ansia. Ad esempio, l'ansia pregiudica e distrugge il nostro sistema di concentrazione sovraccaricando la memoria di lavoro con le preoccupazioni e limita la capacità degli atleti di concentrarsi sulle indicazioni rilevanti per i task da svolgere.
Bibliografia:
- Abernethy, B., 2001. Attention in Sport. The Sport Psychologist, 12(5), pp. 121-129.
- Jackson, S. & Csikszentmihalyi, M., 1999. Flow in sport. Champaign, IL: Human Kinetics.
- Mallett, C. J. & Hanrahan, S. J., 1997. Race Modelling: An effective cognitive strategy for the 100m sprinter. The Sport Psychologist, Volume 11, pp. 72-85.
- Moran, A., 2004. Sport and Exercise Psychology: A Critical Introduction. New York: Routledge.
- Morgan, W. P., 2000. Psychological factors associated with distance running and the marathon. In: D. R. Lamb & R. Murrary, eds. Marathon Medicine. Carmel, IN: Cooper Publishing Company, pp. 293-310.
- Orlick, T., 2000. In persuit of excellence: How to win in sport and life through mental training. 3rd ed. Champaign, IL: Human Kinetics.
- Perry, C., 2005. Concentration: Focus under Pressure. Journal of Sport Psychology, 12(5), pp. 173-186.
- Wegner, D. M., 2002. Thought suppression and mental control. The Sport Psychologist, 14(3), pp. 159-166.
