In relazione alla salute e alla forma fisica, il termine "motore primario" si riferisce a un muscolo, o gruppo di muscoli, che è maggiormente responsabile di un particolare movimento di un'articolazione. Per un certo numero di articolazioni, ci sono solo un paio di muscoli primari. Tuttavia, altre articolazioni possono avere diversi muscoli primari e questo dipende dal movimento. Nell’allenamento, il concetto di muscoli primari è importante poiché, quando si esegue un esercizio, è fondamentale sapere quali sono questi muscoli in quel particolare esercizio. Responsabili dell’esecuzione dei movimenti di abilità tecnica sono i cosiddetti muscoli primari, ma quali di essi siano coinvolti nel gesto tecnico dipende da esigenze specifiche. I muscoli primari sono quelli che controllano il movimento che stai eseguendo. In poche parole, un muscolo primario è progettato e utilizzato durante un determinato esercizio. I muscoli secondari sono quelli che aiutano i muscoli primari a completare un esercizio.
Quali articolazioni hanno i muscoli primari più attivi?
Le articolazioni che includono la rotazione come parte delle loro capacità tendono ad avere un maggior numero di muscoli primari rispetto a quelli con molte meno forme di articolazione. Per esempio:- Nel ginocchio, che si piega in una direzione, ci sono solo due muscoli primari. I quadricipiti fungono da motore principale dell'estensione del ginocchio mentre il tendine del ginocchio è responsabile della flessione del ginocchio.
- Gli esercizi - in cui il movimento dipende principalmente dalla flessione del ginocchio - faranno uso di uno di questi due gruppi muscolari come gruppo muscolare principale. Questo gruppo muscolare trarrà quindi il massimo beneficio da questi esercizi.
Classificazione funzionale dei muscoli
I muscoli scheletrici sulla base dei criteri funzionali di agonismo antagonismo, stabilizzazione sinergia possono essere classificati come:- Agonisti primari: la contrazione di questi muscoli è principalmente responsabile di un movimento (per esempio il bicipite brachiale e il muscolo agonista primario nella flessione dell”avambraccio sul braccio).
- Agonisti secondari (assistenti motori): la contrazione di questi muscoli supporta l’azione degli agonisti primari (per esempio i muscoli brachiale anteriore e brachioradiale sono muscoli agonisti secondari nella flessione dell’avambraccio sul braccio);
- Antagonisti: la contrazione di questi muscoli si oppone all’attività dei relativi agonisti (per esempio il tricipite brachiale è antagonista rispetto al bicipite brachiale);
- Stabilizzatori (fissatori): la contrazione di questi muscoli ”stabilizza” fissando un segmento corporeo, costituendo una base stabile affinchè un muscolo possa attuare contraendosi la propria azione motoria (per esempio eseguendo un’estensione dell’avambraccio, con il braccio abdotto a 90° mentre il tricipite estende l’avambraccio il deltoide interviene come stabilizzatore mantenendo l’omero fermo in posizione abdotta).
