Sistema somatosensoriale

Scienze Motorie - Registro Professionisti

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Alberto Falcone
Rappresentazione anatomica del sistema nervoso centrale con evidenza del cervello, della colonna vertebrale e dei nervi. La regione del cervello è colorata in verde. In basso, il testo "SISTEMA SOMATOSENSORIALE" e il Logo di scienzemotorie.com
24 giugno 2022

Il sistema somatosensoriale trasporta input sensoriali quali: pressione, temperatura, dolore e postura. Esso si suddivide in esterocettivo, propriocettivo ed enterocettivo. Il sistema esterocettivo rileva gli stimoli esterni applicati alla cute. Le sensazioni somatiche relative a stimoli associati con la superficie del corpo sono dovute alla presenza di diversi tipi di recettori cutanei:

  • meccanocettori in grado di rilevare stimoli pressori o vibrazioni,
  • termocettori in grado di rilevare variazioni di temperatura e
  • nocicettori in grado di rilevare stimoli dannosi per i tessuti.
Altri input arrivano da strutture più interne, facenti parte del sistema propriocettivo o cinestetico, il quale tiene sotto controllo le informazioni che riguardano la posizione di varie parti del corpo (cinestesia):
  • fusi neuromuscolari in grado di determinare le variazioni di lunghezza muscolare;
  • organi tendinei di Golgi in grado di percepire le variazioni della tensione muscolare;
  • recettori delle capsule articolari.
Le informazioni che provengono dai muscoli fanno percepire al SNC le condizioni in cui il corpo si trova e le variazioni alle quali è sottoposto. I propriocettori muscolari stirati durante un movimento generano un’afferenza unica per quel movimento specifico, tale da essere perfettamente riproducibile quando quello stesso gesto motorio si ripete. E’ così che avviene la creazione dello schema motorio, attraverso la rappresentazione mentale di un gesto per attivazione in sequenza dei recettori stimolati durante quel determinato movimento.

Recettori articolari

I recettori articolari sono meccanocettori e sono localizzati a livello del tessuto connettivo periarticolare. Se ne distinguono quattro tipi:
  • le terminazioni di Ruffini, a scarica principalmente tonica, e
  • i corpuscoli del Pacini, prevalentemente fasici,
  • le terminazioni di Golgi, situate nei legamenti, che rispondono alle variazioni dei gradi articolari con variazioni della loro scarica tonica,
  • le terminazioni nervose libere che si attivano quando il grado articolare è talmente esasperato da divenire doloroso.
Poiché i recettori delle capsule articolari sono disposti sia sul versante estensorio sia su quello flessorio, essi ricevono informazioni sia sull’estensione che sulla flessione.

Sistema enterocettivo

Il sistema enterocettivo, attraverso i viscerocettori, percepisce invece le informazioni generali sulle condizioni interne al corpo, soprattutto sullo stato degli organi interni. Nei vasi sanguigni e nei visceri sono presenti barocettori e chemocettori in grado di controllare l’omeostasi dell’organismo. Mentre esistono dei recettori del segnale gravitazionario sui legamenti sospensori del rene o nella vena cava, deputati al controllo posturale. Tra tutti i sistemi sensoriali, quello somatosensoriale è quello che ha il maggior numero di recettori, anche perché la pelle è la nostra superficie recettoriale più ampia. Anche se il tessuto fasciale costituisce il sistema connettivo maggiormente distribuito all’interno del nostro organismo e connettendo varie zone del corpo, mette in relazione tutti i recettori precedentemente descritti. rappresentazione delle aree motorie sensitive In condizioni normali il SNC utilizza prevalentemente le informazioni derivanti dal sistema somatosensoriale, in particolare dal sistema propriocettivo. Anche se nell’apprendimento di nuovi schemi motori, il canale di apprendimento principale è quello visivo. Ciò che noi vediamo, solitamente, lo avvertiamo come propriocezione solo se già sperimentato con altre fonti percettive in precedenza. Durante i movimenti, infatti, vi è una comparazione tra gli schemi motori efferenti e quelli di riafferentazione che ne misurano le conseguenze sensoriali. Ciò vuol dire che la percezione è essenziale per l’azione tanto quanto l’azione è importante per la percezione. L’importanza della propriocezione nell’apprendimento si comprende meglio se si pensa che i movimenti spiegati verbalmente o visivamente vengono presto dimenticati, mentre quelli che passano attraverso il sistema propriocettivo vengono mantenuti più a lungo nella mente. In questo contesto il senso muscolo-articolare è il principale e più importante senso nella maggior parte dei casi di controllo motorio. L’apprendimento motorio è un processo complesso che prevede, dopo un periodo più o meno lungo di ripetizioni di un dato movimento la stabilizzazione dello stesso, attraverso aggiustamenti e miglioramenti della prestazione.

Controllo posturale

Il controllo posturale può essere considerato un processo suscettibile di continui aggiustamenti ed adattamenti, come è testimoniato dalle complesse e profonde modificazioni che questa abilità subisce durante le varie fasi della vita. La stabilizzazione dell’apprendimento posturale è quantificabile, come qualsiasi altra forma di apprendimento, attraverso la valutazione di processi quali la retention, ovvero il mantenimento del livello di prestazione a distanza di tempo. O il transfer, ovvero la capacità di generalizzare e trasferire l’abilità acquisita ad un altro compito. Il controllo della stazione eretta può andare incontro a processi di apprendimento. Attraverso esercizi difficili, come nel caso del mantenimento della postura ad occhi chiusi e a piedi uniti, vi è un miglioramento della stazione eretta bipodalica. Analoghe conclusioni furono tratte utilizzando la stazione eretta su una sola gamba o con ridotte superfici di appoggio. Il miglioramento del controllo posturale è stato riscontrato più frequentemente nel caso in cui si richiedeva il mantenimento della postura in condizioni difficili, anziché durante la stazione eretta tranquilla. E' estremamente importante quindi allenare la propriocezione e l’equilibrio per ottenere un miglioramento della capacità di controllo della postura. E’ impossibile pensare di allenare un soggetto senza allenare allo stesso tempo la sua propriocezione, in quanto questa opera, attraverso i propriocettori, istante per istante a livello sia cosciente sia incosciente. Quindi è possibile dire che non esiste nessun esercizio che non sia propriocettivo, in quanto indurrà comunque attraverso il movimento del corpo la stimolazione dei recettori muscolari. Allenare quindi la propriocezione attraverso l’equilibrio, come spiegato in precedenza, migliora la capacità di creazione dello schema motorio grazie ad una stimolazione maggiore dei propriocettori. Per migliorare lo schema motorio di movimento è importante stimolare le risposte posturali a tutti i gradi articolari. Favorendo la creazione dell’azione completa attraverso la concatenazione in sequenza di parti del gesto stesso. Libro Ginnastica Posturale

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