Testa e postura: alterazioni, compensi e conseguenze

Tre illustrazioni comparative di una persona seduta su uno sgabello, che mostrano diverse posture della schiena: da sinistra, una posizione inclinata all’indietro con schiena arcuata, una con schiena piegata in avanti e una postura corretta con schiena dritta e curva fisiologica naturale. Il testo "TESTA E POSTURA" compare nella parte inferiore assieme al logo di Scienze Motorie
14 marzo 2022

Testa e postura naturale

La testa è un elemento importante per il corpo in generale e per tutte le catene cinetiche e muscolari.

In condizioni fisiologiche dovrebbe estendersi lungo la linea mediana.

A causa della sua posizione e del fatto che costituisce circa il 6% del peso totale, molti autori ritengono che abbia un impatto significativo sul funzionamento dell’intero organismo.

La posizione naturale della testa (NHPNatural Head Position) è un riferimento standardizzato e riproducibile, in stazione eretta, con gli occhi puntati su un punto all’orizzonte che implica un asse visivo orizzontale.

La postura della testa in avanti

La postura della testa in avanti (FHPForward Head Posture) è il più comune difetto posturale cervicale nel piano sagittale e si verifica con diversi livelli di gravità in quasi tutte le popolazioni.

Secondo Kendall la postura della testa in avanti è una cattiva postura del collo abituale definita dall’iperestensione delle vertebre cervicali superiori e dalla traslazione in avanti di queste.

Nonostante le affermazioni che la FHP può essere correlata al dolore al collo, questa relazione sembra essere controversa.

Interessante è una revisione sistematica del 2019 comprendente 15 studi trasversali.

In questo lavoro si è evidenziato che l’età gioca un ruolo significativo come fattore di confondimento nella relazione tra FHP e dolore al collo.

testa e postura

Inoltre, si è dimostrato che gli adulti con dolore al collo mostrano una maggiore FHP rispetto agli adulti asintomatici e che essa è correlata alle misure del dolore al collo negli adulti e negli anziani.

Nessuna associazione è stata trovata tra FHP e la maggior parte delle misure del dolore al collo negli adolescenti.

Nel 2017 sull’European Spine Journal viene pubblicato un lavoro per comprendere l’influenza del malallineamento sagittale cervicale sulla meccanica della colonna cervicale.

Vengono utilizzati studi biomeccanici su un modello di laboratorio ex vivo per studiare la risposta cinematica e cinetica dei campioni di colonna vertebrale cervicale umana nell’impostazione dello squilibrio sagittale cervicale.

Il modello permetteva variazioni controllate di C2C7 Sagittal Vertical Alignment (C2C7 SVA) e T1-Slope in modo da poter prescrivere profili sagittalmente disallineati clinicamente rilevanti, mantenendo lo sguardo orizzontale, e studiare le loro conseguenze biomeccaniche.

I risultati hanno dimostrato che l’aumento di C2-C7 SVA ha causato la flessione dei segmenti cervicali inferiori (C2-C7) e l’iperestensione dei segmenti suboccipitali (C0-C1-C2) per mantenere lo sguardo orizzontale.

Un aumento della SVA C2-C7 ha aumentato le aree neurali cervicali inferiori del forame.

Al contrario, l’aumento della pendenza T1 ha influenzato prevalentemente la lordosi cervicale subassiale e, di conseguenza, ha diminuito le aree foraminali neurali cervicali. Pertanto gli autori ritengono che i pazienti con un aumento della cifosi toracica superiore e sintomi radicolari possano rispondere con un aumento della postura della testa in avanti (FHP) come meccanismo di compensazione per aumentare la loro area foraminale neurale cervicale inferiore e alleviare la compressione delle radici nervose, nonché ridurre il carico sui muscoli posteriori e sulle strutture molli e ossee della colonna cervicale.

Dal punto di vista muscolare l’aumento della FHP, vale a dire l’aumento della SVA C2C7, era associato all’accorciamento dei flessori cervicali e degli estensori occipitali e all’allungamento degli estensori cervicali e dei flessori occipitali, che corrisponde alla flessione C2-C7 e all’estensione C0-C2.

L’accorciamento maggiore si è verificato nei muscoli suboccipitali, suggerendo un notevole carico di questi muscoli durante la FHP cronica.

Le considerazioni emerse in questo studio danno indicazione sui possibili interventi segmentari proponibili da parte degli operatori.

Le posture anomale della testa

Altra tipologia di alterazione sono le posture anomale della testa (AHPAbnormal Head Posture) solitamente attribuite a diverse cause oculari.

Al riguardo interessante è la review di Akbari e collaboratori, nella quale si prendono in considerazione studi dal 1975 al 2020 e si determina che le AHP possono essere causata da varie problematiche oculari o non oculari.

La prevalenza delle cause oculari dell’AHP è stata riportata al 18%-25%.

Il primo passo nella valutazione di un paziente con AHP è una corretta diagnosi differenziale tra fonti non oculari e oculari eseguendo esami oculistici completi ed escludendo altre cause di AHP ortopediche e neurologiche.

L’AHP oculare si verifica per una varietà di motivi, i più importanti dei quali includono il nistagmo, la paralisi del muscolo obliquo superiore e la sindrome da retrazione di Duane. L’AHP può essere un segno clinico essenziale per una malattia sottostante, che può essere trattata in modo appropriato solo attraverso la determinazione accurata della causa.

Conseguenze

Un postura anomala del capo di lunga durata può portare all’asimmetria facciale e a cambiamenti muscolari e scheletrici secondari.

Nel 2020 sull’International Journal of Occupational Medicine Environmental Health una ricerca sistematica della letteratura ha cercato di sintetizzare le prove dell’impatto della postura della testa sul funzionamento del corpo umano.

Sono stati selezionati 16 articoli scientifici pubblicati dopo il 2013. I loro risultati hanno dimostrato che la posizione della testa ha un effetto significativo sul corpo umano.

I risultati della ricerca mostrano che i cambiamenti anomali della posizione della testa influenzano l’attività muscolare, la propriocezione, il modello di respirazione e il dolore al collo.

testa e postura

In tal senso un intervento da parte dell’operatore non può essere esclusivamente segmentario.

Bibliografia:

  • Akbari M.R., Khorrami-Nejad M., Kangari H., Akbarzadeh Baghban A., Ranjbar Pazouki M. Ocular Abnormal Head Posture: A Literature Review. J Curr Ophthalmol. 2022 Jan 6;33(4):379-387. doi: 10.4103/joco.joco_114_20. PMID: 35128182; PMCID: PMC877249
  • Kendall F., Kendall McCreary E. I muscoli. Funzioni e test con postura e dolore. Verduci Editore, 2005
  • Mahmoud N.F., Hassan K.A., Abdelmajeed S.F., Moustafa I.M., Silva A.G. The Relationship Between Forward Head Posture and Neck Pain: a Systematic Review and Meta-Analysis. Curr Rev Musculoskelet Med. 2019 Dec;12(4):562-577. doi: 10.1007/s12178-019-09594-y. PMID: 31773477; PMCID: PMC6942109.
  • Meiyappan N., Tamizharasi S., Senthilkumar K.P., Janardhanan K. Natural head position: An overview. J Pharm Bioallied Sci. 2015 Aug;7(Suppl 2):S424-7. doi: 10.4103/0975-7406.163488. PMID: 26538891; PMCID: PMC4606633.
  • Patwardhan A.G., Khayatzadeh S., Havey R.M., Voronov L.I., Smith Z.A., Kalmanson O., Ghanayem A.J., Sears W. Cervical sagittal balance: a biomechanical perspective can help clinical practice. Eur Spine J. 2018 Feb;27(Suppl 1):25-38. doi: 10.1007/s00586-017-5367-1. Epub 2017 Nov 6. PMID: 29110218.
  • Szczygieł E., Fudacz N., Golec J., Golec E. The impact of the position of the head on the functioning of the human body: a systematic review. Int J Occup Med Environ Health. 2020 Sep 17;33(5):559-568. doi: 10.13075/ijomeh.1896.01585. Epub 2020 Jul 23. PMID: 32713947.

Ginnastica Posturale Metodo Sceintifico
Scienza della nutrizione ad uso pratico del Dott. Frank Casillo
Prevenziione alle cadute e riprogrammazione dell'equilibrio del Dott. Riccardo Barigelli Calcari
Libro-Salvatore-Buzzeli-Allenamento-Cognitivo-Tennis
Miglior-Libro-Ginnastica-in-Gravidanza-ATS

Articoli Correlati

Esercizi di potenza muscolare per prevenire fragilità e cadute negli anziani over 65: il ruolo del power training

Esercizi di potenza muscolare per prevenire fragilità e cadute negli anziani over 65: il ruolo del power training

Il power training rappresenta un approccio emergente e particolarmente efficace per contrastare la fragilità e ridurre il rischio di cadute negli adulti over 65. A differenza dell’allenamento di forza tradizionale (strength training), che si concentra prevalentemente sulla produzione massima di forza, il power training enfatizza la velocità di esecuzione dei movimenti, migliorando la potenza muscolare […]

Allenare il cervello attraverso il movimento

Allenare il cervello attraverso il movimento

Per molti anni l’allenamento motorio e quello cognitivo sono stati considerati mondi separati. Da una parte il corpo: forza, resistenza, coordinazione. Dall’altra il cervello: memoria, attenzione, decisione. Le neuroscienze moderne stanno però mostrando che questa divisione è in gran parte artificiale. Ogni movimento umano – dal colpire una pallina da tennis al mantenere l’equilibrio mentre […]

Il VBT, forza e potenza con il Velocity Based Training

Il VBT, forza e potenza con il Velocity Based Training

Introduzione Non è possibile trattare il tema delle alte prestazioni senza considerare in modo approfondito i concetti di forza e potenza. Tali qualità rappresentano infatti pilastri fondamentali della prestazione atletica, coesistendo e interagendo in maniera sinergica. Esse risultano inoltre strettamente correlate con le altre capacità condizionali. In particolare, la forza è frequentemente definita come la […]

Sonno e Prestazione Sportiva: ottimizzare recupero e adattamento per atleti

Sonno e Prestazione Sportiva: ottimizzare recupero e adattamento per atleti

Il sonno rappresenta oggi uno degli elementi più potenti e ancora troppo sottovalutati della preparazione atletica di alto livello. Non è più concepito come un semplice “riposo passivo”, come avveniva fino agli anni Ottanta e Novanta, ma come un processo fisiologico attivo e altamente dinamico, durante il quale l’organismo ripara i tessuti, consolida le abilità […]

Sonno e Performance Cognitiva: impatti su concentrazione, apprendimento e recupero fisico

Sonno e Performance Cognitiva: impatti su concentrazione, apprendimento e recupero fisico

Il sonno non è un semplice “spegnimento” del cervello, ma un processo biologico attivo e altamente organizzato che ogni notte riorganizza i ricordi, regola le emozioni, ripara i tessuti e prepara mente e corpo a performare al massimo il giorno successivo. Come sottolineato da Walker (2017), «il sonno è il miglior predittore di performance cognitiva […]

Sensobuzz_Metodo_Buzzelli_Storia_Scienze_Motorie

Salvatore Buzzelli e la Pedana Ergojump Bosco System Modello Buzzelli: un autentico capitolo di storia nelle Scienze Motorie

Nel panorama delle scienze motorie italiane ed internazionali, è ormai frequente imbattersi in professionisti che rivendicano collaborazioni o “lavori con” il Professor Carmelo Bosco, uno dei più grandi ricercatori al mondo sulla forza esplosiva, sul ciclo di stiramento-accorciamento (SSC) e sulla valutazione neuromuscolare. La realtà, però, è ben diversa: le collaborazioni vere, documentate, produttive e […]

Live Chat
assistance banner image
Whatsapp
Messenger
800.19.35.40