09 giugno 2022

Il balance, o equilibrio, è l’abilità di mantenere il centro di gravità del corpo sopra la base di supporto ed è la risultante delle azioni neuromuscolari in risposta a feedback continui che provengono dai sistemi

  • visivi,
  • vestibolari e
  • somato-sensoriali.

Le attività allenanti l’equilibrio vengono globalmente definite con il termine balance training.

Sono numerosi i vantaggi derivanti dall’allenamento del balance training:

  • nello sviluppo della forza muscolare (Behm et al., 2010),
  • nel miglioramento della performance di giovani e adolescenti (Behm et al., 2010),
  • nell’attivazione della muscolatura del tronco (Anderson et al., 2004).

Vari ricercatori (Hubsher et al., 2010; Zech et al., 2009; Caraffa et al., 1996) ritengono il balance training una metodica utilizzabile con profitto nella prevenzione degli infortuni.

Evidenze riferiscono di riduzione di infortuni alle caviglie, di tendinopatie achillee e di lesioni muscolari agli hamstrings dopo programmi di allenamento con esercizi attuati in condizioni di disequilibrio (McGuine et al., 2006).

I programmi che prevedono esercizi di balance e stability rientrano con proprietà nei programmi integrati per la prevenzione dei traumi agli arti inferiori (Hewitt, 2009; Benis, 2016; Bonato, 2018).

Allenamento della propriocettività

L’allenamento della propriocettività è realizzabile con una serie di esercizi in cui l’atleta parte da una situazione di disequilibrio. Per poi cercare una situazione di stabilità attraverso degli aggiustamenti posturali.

Si utilizzano allo scopo esercizi in scarico, a carico naturale, in appoggio sul terreno o su piani basculanti. Come tavolette propriocettive, skimmy, palloni di varia grandezza, tappetini. Si parte dagli esercizi statici più semplici in situazione bipodalica, con arti inferiori in flessione, passo largo dei piedi e applicando uno stimolo di disequilibrio mono assiale. Successivamente si passa a esercizi più difficili con appoggio monopodalico, ad arti inferiori tesi e applicando stimoli di disequilibrio su più piani.

Infine si possono proporre esercizi dinamici che prevedano l’oscillazione dell’arto libero, flesso-estensione degli arti. Oppure veri e propri percorsi su superfici con rigidità differenti da effettuare con diverse andature, o effettuando talvolta dei salti.

Generalmente il programma di allenamento propriocettivo viene introdotto nei protocolli a scopo preventivo in particolare a inizio stagione. Per poi diminuire di frequenza nella stagione agonistica in modo da lasciare spazio all’allenamento tecnico-tattico e al gioco.

In caso di infortunio, dopo un periodo di riposo e prima di ricominciare ad allenarsi a pieno regime, l’atleta dovrà svolgere in maniera intensiva questo tipo di allenamento. Al fine di ripristinare i riflessi propriocettivi in associazione ad altri mezzi di lavoro per prevenire ricadute.

Come allenare il balance training

Per allenare il balance training serve stimolare il sistema propriocettivo coinvolto nel controllo del movimento e nelle posture specifiche. Dalla cui efficienza dipende la qualità dei movimenti nelle azioni.

Le modalità ricorrenti possono prevedere di:

  • Aumentare la frequenza degli stimoli;
  • Introdurre esercitazioni specifiche correlate con gesti tecnici con l’abbinamento dell’instabilità in appoggio bi e monopodalico all’analisi visiva (Sepulcri, Vidoni, 2002).

Libro Esercizio Funzionale

Ginnastica Posturale Metodo Sceintifico
Scienza della nutrizione ad uso pratico del Dott. Frank Casillo
Prevenziione alle cadute e riprogrammazione dell'equilibrio del Dott. Riccardo Barigelli Calcari
Libro-Salvatore-Buzzeli-Allenamento-Cognitivo-Tennis
Miglior-Libro-Ginnastica-in-Gravidanza-ATS

Articoli Correlati

Principi dell’allenamento tennistico giovanile

Principi dell’allenamento tennistico giovanile

Introduzione Per chiarezza espositiva riteniamo opportuno specificare il significato che attribuiamo ad alcuni termini in questo contesto, partendo dal titolo. Principi: concetti di base, derivati dall’esperienza e dalle conoscenze scientifiche, che guidano il modo in cui si inquadra, pianifica, struttura e realizza il lavoro. In altre parole criteri generali che aiutano allenatori e formatori a […]

Giocatore di tennis maschio in azione a mezz'aria che colpisce una palla con il dritto.

Allenamento della Forza nel Tennis: implicazioni per la performance e la prevenzione degli infortuni

Negli ultimi decenni il tennis ha subito una significativa evoluzione sotto il profilo fisiologico e biomeccanico. L’aumento della velocità degli scambi, dell’intensità degli spostamenti e della potenza dei colpi ha determinato una crescente importanza delle qualità neuromuscolari nella performance del tennista. Il tennis è uno sport intermittente caratterizzato da brevi azioni ad alta intensità intervallate […]

Il “SensoBuzz” la storia

Il “SensoBuzz” la storia

Nella vita capita spesso che cercando di trovare le soluzioni di un problema, si immaginano tante possibili strade. Raramente accade il momento magico: la cosa giusta nel posto giusto al momento giusto, ma è così che di fronte a una necessità a volte può accendersi una scintilla, le idee si moltiplicano, incendiando una miccia che […]

Integrazione tra sonno profondo e colazione sana per il recupero fisico e mentale.

Sonno, Nutrizione e Stress: Ottimizzare il Recupero con un Approccio Integrato

Introduzione In un’era caratterizzata da ritmi di vita accelerati e crescenti pressioni ambientali, il sonno inadeguato emerge come fattore di rischio significativo per disturbi metabolici, infiammatori cronici e cognitivi. Ricerche consolidate indicano che il sonno non è un processo isolato, ma intrecciato con nutrizione e stress attraverso complessi percorsi biologici. L’asse intestino-cervello funge da ponte […]

L’illusione della Precisione Satellitare: un’analisi critica sull’uso del GPS nel tennis, nell’atletica e negli sport in generale

L’illusione della Precisione Satellitare: un’analisi critica sull’uso del GPS nel tennis, nell’atletica e negli sport in generale

Premessa Il primo passo di un tecnico è decidere cosa vuole sapere, di conseguenza quale grandezza fisica deve essere misurata, quindi decidere con quale mezzo deve essere fatta la misurazione, come trattare il dato, rifletterci su e trarre delle conclusioni sull’uso da fare di quel dato. Nel nostro caso bisognerebbe partire da cosa si vuole […]

Fisiologia della deglutizione

Fisiologia della deglutizione

La deglutizione può essere suddivisa in 3 fasi di cui nel primo terzo la stimolazione dei recettori somatosensoriali in fase orale è volontaria, ed attiva il centro della deglutizione, producendo gli automatismi faringei ed esofagei. Durante la II fase deglutitiva, la faringe e la lingua spingono il bolo verso lo SES (sfintere esofageo superiore) e […]

Live Chat
assistance banner image
Whatsapp
Messenger
800.19.35.40