Esercizio nell’anziano con problematiche cardiovascolari

Anziano con problematiche cardiovascolari che esegue esercizi motori per migliorare la salute del cuore
03 luglio 2024

Le malattie cardiovascolari rappresentano una delle principali sfide per la salute degli anziani in tutto il mondo. Con l’invecchiamento, aumenta il rischio di sviluppare disturbi cardiaci e vascolari che possono influire significativamente sulla qualità della vita.

Le malattie cardiovascolari si confermano prima causa di morte in Italia, responsabili di circa il 40% di tutti i decessi e, negli ultimi anni, hanno ripreso a correre dopo una fase di deflessione della loro incidenza. Le malattie cardiovascolari includono una vasta gamma di condizioni che coinvolgono il cuore e i vasi sanguigni.

Le più comuni negli anziani sono:

  • ipertensione arteriosa;
  • insufficienza cardiaca congestizia;
  • angina pectoris;
  • aritmia cardiaca;
  • aterosclerosi.

Queste condizioni possono portare a complicanze gravi come l’infarto miocardico e l’ictus.

Prevenzione

I primi passi da compiere sono il monitoraggio e uno stile di vita corretto. Il controllo periodico della pressione sanguigna è essenziale per identificare e gestire l’ipertensione. Una dieta ricca di frutta, verdura, cereali integrali e povera di grassi saturi e sale può contribuire a mantenere il cuore in salute.

Abbandonare il fumo è una delle decisioni più importanti per ridurre il rischio di malattie cardiovascolari. Il controllo dello stress attraverso la meditazione, il rilassamento o l’attività creativa può aiutare a proteggere il cuore. Per i pazienti diabetici è essenziale mantenere i livelli di zucchero nel sangue sotto controllo.

Gli anziani inoltre dovrebbero abbandonare uno stile di vita sedentario e impegnarsi in un’attività fisica regolare, come camminare o nuotare, per migliorare la salute cardiovascolare.

Esercizio fisico

L’esercizio fisico regolare, che soddisfa o supera le attuali linee guida sull’attività fisica, è associato a una riduzione del rischio di malattie cardiovascolari e di mortalità. L’allenamento all’esercizio fisico svolge un ruolo importante nella prevenzione primaria e secondaria.

La pratica di esercizio fisico induce un aumento della forma cardiorespiratoria, secondario ad adattamenti cardiaci, vascolari e del muscolo scheletrico e un miglioramento dei fattori di rischio di malattie cardiovascolari tradizionali e non tradizionali, grazie all’allenamento. L’esercizio va prescritto nei pazienti, con particolare attenzione alla modalità, al dosaggio, alla durata e all’intensità ottimali per ridurre il rischio di insorgenza di tali patologie e migliorare gli esiti clinici.

L’allenamento aerobico migliora i tradizionali fattori di rischio di CVD (cardiovascular disease), come l’insulino-resistenza, l’ipertensione, la dislipidemia e l’obesità.

Nei soggetti sovrappeso e obesi, l’allenamento aerobico aumenta la sensibilità all’insulina e migliora il controllo glicemico, indipendentemente dalle variazioni del peso.

Durante l’esercizio, il muscolo frequentemente contratto mostra un maggiore assorbimento di glucosio attraverso una maggiore traslocazione insulino-indipendente dei trasportatori di glucosio GLUT-4.

Gli adattamenti vascolari periferici indotti dall’esercizio, come l’aumento della densità delle arterie e dei capillari, consentono un maggiore flusso sanguigno che migliora il trasporto e l’assorbimento del glucosio nel muscolo scheletrico.

Gli adattamenti vascolari periferici indotti dall’esercizio diminuiscono anche la resistenza periferica totale, riducendo la pressione arteriosa e il postcarico cardiaco.

L’esercizio riduce anche l’attività simpatica, previene/rivoluziona la rigidità arteriosa e abbassa l’infiammazione.

Diverse sessioni di esercizio suddivise al giorno, ad esempio 3×5-10′ ciascuna, sembrano essere particolarmente efficaci durante la fase iniziale, fino a raggiungere l’obiettivo di ≥20′ di esercizio al giorno.

L’intensità dell’esercizio di resistenza dovrebbe iniziare come MICT (Moderate Intensity Continuous Training), ma successivamente dovrebbe includere brevi sessioni di 30-60″ di HIIT (High Intensity Interval Training) al 70%-80% della massima frequenza cardiaca, che possono essere successivamente aumentate di intensità o durata a seconda della tolleranza e della capacità individuale.

Nei pazienti fragili e anziani con insufficienza cardiaca si dovrebbe iniziare anche un allenamento di forza e di equilibrio.

Bibliografia

  • Fleenor, Marshall, Durrant, Lesniewski, Seals Arterial stiffening with ageing is associated with transforming growth factor-β1-related changes in adventitial collagen: reversal by aerobic exercise J Physiol, 588 (2010), pp. 3971-3982.
  • Kitzman, Whellan, Duncan, et al. Physical rehabilitation for older patients hospitalized for heart failure N Engl | Med, 385 (2021), pp. 203-216.
  • Nystoriak MA, Bhatnagar A. Cardiovascular Effects and Benefits of Exercise. Front Cardiovasc Med. 2018 Sep 28;5:135. doi: 10.3389/fcvm.2018.00135. PMID: 30324108; PMCID: PMC6172294.
  • Pedersen, Saltin Exercise as medicine – evidence for prescribing exercise as therapy in 26 different chronic diseases Scand J Med Sci Sports, 25 (Suppl 3) (2015), pp. 1-72.
  • Prior, Blumenthal,Katzel, Goldberg, Ryan Increased skeletal muscle capillarization after aerobic exercise training and weight loss improves insulin sensitivity in adults with IGT Diabetes Care, 37 (2014), pp. 1469-1475.
  • Sigal, Kenny, Boulé, et al. Effects of aerobic training, resistance training, or both on glycemic control in type 2 diabetes: a randomized trial Ann Intern Med, 147 (2007), pp. 357-369.
  • Tucker WJ, Fegers-Wustrow I, Halle M, Haykowsky MJ, Chung EH, Kovacic JC. Exercise for Primary and Secondary Prevention of Cardiovascular Disease: JACC Focus Seminar 1/4. J Am Coll Cardiol. 2022 Sep 13.
  • XVI congresso nazionale di cardiogeriatria, 2023, Roma.

Ginnastica Posturale Metodo Sceintifico
Scienza della nutrizione ad uso pratico del Dott. Frank Casillo
Prevenziione alle cadute e riprogrammazione dell'equilibrio del Dott. Riccardo Barigelli Calcari
Libro-Salvatore-Buzzeli-Allenamento-Cognitivo-Tennis
Miglior-Libro-Ginnastica-in-Gravidanza-ATS

Articoli Correlati

La preparazione precampionato nel calcio: evidenze scientifiche e applicazioni pratiche

La preparazione precampionato nel calcio: evidenze scientifiche e applicazioni pratiche

La preparazione precampionato rappresenta una fase determinante nella programmazione annuale di una squadra di calcio. Tradizionalmente associata allo sviluppo della condizione fisica, oggi la preseason assume un ruolo più ampio, influenzando non solo la performance iniziale ma anche la disponibilità dei giocatori e la loro capacità di sostenere i carichi di allenamento e gara durante […]

Sonno e Prestazione Sportiva: ottimizzare recupero e adattamento per atleti

Sonno e Prestazione Sportiva: ottimizzare recupero e adattamento per atleti

Il sonno rappresenta oggi uno degli elementi più potenti e ancora troppo sottovalutati della preparazione atletica di alto livello. Non è più concepito come un semplice “riposo passivo”, come avveniva fino agli anni Ottanta e Novanta, ma come un processo fisiologico attivo e altamente dinamico, durante il quale l’organismo ripara i tessuti, consolida le abilità […]

Stretching per anziani: esercizi attivi e sicuri per migliorare flessibilità, postura e qualità del cammino

Stretching per anziani: esercizi attivi e sicuri per migliorare flessibilità, postura e qualità del cammino

La rigidità muscolare e articolare è una delle lamentele più frequenti nella popolazione anziana e incide direttamente sulla qualità del cammino, sulla postura e sul rischio di caduta. Lo stretching attivo – a differenza di quello passivo – coinvolge il soggetto in un lavoro muscolare consapevole che migliora contemporaneamente flessibilità, coordinazione e propriocezione. Questo articolo […]

La resistenza organico-muscolare nel Tennis

La resistenza organico-muscolare nel Tennis

A differenza di altre discipline sportive, il tennis è caratterizzato da una totale indeterminatezza temporale. I regolamenti internazionali non impongono limiti di durata per i singoli scambi, per la contesa dei punti, né per il completamento di game e set. Sebbene eventi storici estremi abbiano registrato match di doppio estesi su tre giornate consecutive, l’evidenza […]

Il VBT, forza e potenza con il Velocity Based Training

Il VBT, forza e potenza con il Velocity Based Training

Introduzione Non è possibile trattare il tema delle alte prestazioni senza considerare in modo approfondito i concetti di forza e potenza. Tali qualità rappresentano infatti pilastri fondamentali della prestazione atletica, coesistendo e interagendo in maniera sinergica. Esse risultano inoltre strettamente correlate con le altre capacità condizionali. In particolare, la forza è frequentemente definita come la […]

Sonno e Performance Cognitiva: impatti su concentrazione, apprendimento e recupero fisico

Sonno e Performance Cognitiva: impatti su concentrazione, apprendimento e recupero fisico

Il sonno non è un semplice “spegnimento” del cervello, ma un processo biologico attivo e altamente organizzato che ogni notte riorganizza i ricordi, regola le emozioni, ripara i tessuti e prepara mente e corpo a performare al massimo il giorno successivo. Come sottolineato da Walker (2017), «il sonno è il miglior predittore di performance cognitiva […]

Live Chat
assistance banner image
Whatsapp
Messenger
800.19.35.40