Macchine Inerziali: il funzionamento

Persona in posizione prona su campo sintetico verde che esegue esercizio con macchina inerziale, afferrando due cavi; sullo sfondo testo “MACCHINE INERZIALI” e logo ScienzeMotorie.com.
10 marzo 2019

Comprensione delle macchine inerziali e principi di base

Per una comprensione ottimale di come funzionano le macchine inerziali, il primo passo importante da fare è avere una chiara conoscenza dei principi di base della fisica alla base del concetto di allenamento inerziale.

Questo è fondamentale perché non avere una conoscenza di base in fisica ci porterà a conclusioni errate e fare confronti errati tra diversi tipi di apparecchiature.

La macchina-pesi classica e la resistenza

Quando si guarda alla classica macchina-pesi si pensa che rappresenti una resistenza specifica. In effetti lo è, ma solo quando il peso è fermo e viaggia ad una velocità costante. Una volta in movimento, il cambio di velocità/accelerazione provocato dal movimento, comporta un cambiamento del peso.

Principio di funzionamento delle macchine inerziali

Le macchine inerziali funzionano secondo il principio del movimento circolare uniforme accelerato. È un principio completamente diverso da quello del movimento lineare associato al movimento tradizionale dei pesi liberi.

Uomo in palestra con canotta grigia e auricolari wireless che esegue esercizio tricipiti alla macchina per cavi; ambiente fitness con attrezzature.

Formula fondamentale del movimento circolare

Il movimento circolare inizia da una formula che è la seguente:
Momento = Momento di inerzia x accelerazione angolare

Importanza del raggio e della massa nel moto circolare

Se iniziamo a suddividere queste formule per un’analisi approfondita, possiamo vedere che la matematica del moto circolare dà grande importanza al raggio, che è sempre elevato al quadrato nelle sue formule. Mentre la massa viene moltiplicata per un coefficiente di riduzione (1 / 2 e 3/10).

La ragione è semplice perché non appena la massa ruota attorno ad un asse, la gravità della massa ha poca o nessuna importanza mentre il raggio è fondamentale.

Calcolo del lavoro svolto dal volano

Andando più a fondo nella fisica. Possiamo vedere che non appena il volano inizia a ruotare su se stesso e vogliamo calcolare il lavoro svolto, la matematica ci dice che la formula è:
1/2 Momento di inerzia x velocità di rotazione al quadrato
(perché in questo caso partiamo con un valore di velocità 0).

Ancora una volta, la matematica ci dice che la velocità è molto più decisiva dell’inerzia per i calcoli e, in particolare, è la velocità finale raggiunta che è importante. Ciò che è fondamentale è la capacità di accelerazione della macchina.

Metriaca chiave: la potenza

La metrica su cui andremo a lavorare è la potenza, che è definita dalla formula: lavoro / tempo.

Effetti dell’aumento della velocità di rotazione

In termini molto semplici, sviluppando una macchina a volano che accelera il più possibile, succederà che durante un esercizio definito con una distanza fissa (raggio di movimento). Ogni volta che si aumenta la velocità di rotazione del volano, due cose molto interessanti succedono.

  1. Il primo è che la velocità aumenterà al quadrato per la matematica,

  2. e come conseguenza di questa maggiore velocità, il tempo necessario per completare il movimento sarà significativamente ridotto.

Questo è il motivo per cui la capacità della macchina a volano di accelerare è la chiave. Per questo dobbiamo combattere contro il più grande nemico del movimento circolare, vale a dire la perdita di energia dovuta all’attrito e all’elasticità della corda.

Principio alla base delle macchine inerziali

Il concetto alla base di queste macchine è lo stesso di una bici da corsa.

Trasmissione della forza e materiali

Tutta la forza esercitata dal ciclista sul pedale (nel nostro caso sull’impugnatura) viene trasmessa rapidamente e direttamente da tutti gli elementi della bici (nel nostro caso pulegge-corda) per muoversi il più lontano possibile. La differenza di costi e prezzi si trova nei materiali utilizzati, che fanno la differenza in termini di perdita di energia ed efficienza dello sforzo dell’atleta.

Le macchine inerziali di scarsa qualità renderanno difficile, a causa delle loro perdite di energia, rilevare piccoli miglioramenti o peggioramenti, il che è dannoso soprattutto nelle prestazioni d’elite dove i dettagli fanno la differenza.

Allenamento iso-inerziale

L’allenamento iso-inerziale è quella metodica che fa uso di macchinari nelle quali la resistenza è generata da una massa posta in rotazione.

È così definito perché l’atleta lavora contro la sua forza d’inerzia (che si oppone al movimento). Un esercizio isoinerziale si svolge in continua accelerazione/ decelerazione.

Relazione tra inerzia, accelerazione e velocità

Inerzie minori comportano accelerazioni maggiori e velocità più esplosive e viceversa.

Ginnastica Posturale Metodo Sceintifico
Scienza della nutrizione ad uso pratico del Dott. Frank Casillo
Prevenziione alle cadute e riprogrammazione dell'equilibrio del Dott. Riccardo Barigelli Calcari
Libro-Salvatore-Buzzeli-Allenamento-Cognitivo-Tennis
Miglior-Libro-Ginnastica-in-Gravidanza-ATS

Articoli Correlati

Esercizi di potenza muscolare per prevenire fragilità e cadute negli anziani over 65: il ruolo del power training

Esercizi di potenza muscolare per prevenire fragilità e cadute negli anziani over 65: il ruolo del power training

Il power training rappresenta un approccio emergente e particolarmente efficace per contrastare la fragilità e ridurre il rischio di cadute negli adulti over 65. A differenza dell’allenamento di forza tradizionale (strength training), che si concentra prevalentemente sulla produzione massima di forza, il power training enfatizza la velocità di esecuzione dei movimenti, migliorando la potenza muscolare […]

Regolazione degli stati di prestazione nel tennis: applicazione del modello Multi-Action Plan e prospettive evolutive verso la Multi-States Theory

Regolazione degli stati di prestazione nel tennis: applicazione del modello Multi-Action Plan e prospettive evolutive verso la Multi-States Theory

Introduzione Il tennis rappresenta un contesto prestativo ad alta variabilità. Ogni punto richiede percezione, anticipazione, decisione, timing motorio e regolazione emotiva in una finestra temporale molto ristretta. A differenza degli sport ad abilità chiuse, il giocatore non riproduce un gesto isolato in condizioni stabili: l’azione è continuamente modulata dalla traiettoria della palla, dal comportamento dell’avversario, […]

Prestazione ed ergoazione nel tennis

Prestazione ed ergoazione nel tennis

Introduzione Con il termine prestazione intendiamo, nel contesto tennistico, Il modo in cui viene espletata l’attività/compito in allenamento e/o in competizione, in relazione alle capacità, alla professionalità, all’impegno profuso, ai risultati ottenuti, e quindi sia rispetto a se stessi (drill/test) sia nell’affrontare un avversario. Per ergoazione, concetto espresso dal prof. Roberto Piga e citato in […]

Crisi del calcio: è colpa del minor tempo in oratorio?

Crisi del calcio: è colpa del minor tempo in oratorio?

Partendo da una immagine affascinante come quella in copertina andiamo ad analizzare il collegamento tra la crisi del calcio attuale e lo svuotamento delle strade e degli oratori dai bambini col pallone nei piedi. È innegabile che la società moderna offre piccoli calciatori molto meno abili nelle capacità coordinative di base per minori esperienze motorie. […]

Stretching per anziani: esercizi attivi e sicuri per migliorare flessibilità, postura e qualità del cammino

Stretching per anziani: esercizi attivi e sicuri per migliorare flessibilità, postura e qualità del cammino

La rigidità muscolare e articolare è una delle lamentele più frequenti nella popolazione anziana e incide direttamente sulla qualità del cammino, sulla postura e sul rischio di caduta. Lo stretching attivo – a differenza di quello passivo – coinvolge il soggetto in un lavoro muscolare consapevole che migliora contemporaneamente flessibilità, coordinazione e propriocezione. Questo articolo […]

Riforma-delle-Professioni-Scienze-Motorie

Esercizio Fisico Strutturato: la riforma NON considera il Chinesiologo?

Analisi tecnica dell’emendamento 4.47 alla riforma delle professioni sanitarie – e di ciò che manca. Cosa è successo: Il 14 luglio 2026 la XII Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati, nell’ambito dell’esame del disegno di legge delega sulla riforma delle professioni sanitarie (A.C. 2700), ha approvato l’emendamento 4.47 (nuova formulazione), che inserisce ufficialmente i […]

Live Chat
assistance banner image
Whatsapp
Messenger
800.19.35.40