30 gennaio 2017

Il Paddle nasce negli anni ’70 in Messico e la principale caratteristica è che il campo in questione, oltre ad essere più piccolo, presenta delle pareti in muratura intorno. Questo diede l’ispirazione per l’invenzione di un gioco che conteneva già una delle principali caratteristiche del Paddle come oggi lo conosciamo: un gioco in cui la pallina è sempre in movimento. 

LA STORIA 

Pur traendo le sue origini in Messico, la disciplina ha fatto il suo ingresso in società in Spagna. In un Hotel di Marbella il Principe Hohanlohe fece costruire per i suoi ospiti un campo da tennis con le caratteristiche che aveva indicato il suo amico messicano. Rimase un gioco principalmente d’élite fino agli anni ’80, dopodiché alcuni turisti americani ebbero l’idea di portarlo nel loro paese e costruire i primi campi da gioco. Presto si diffuse in Argentina, in Brasile, in Spagna e in Francia.

STORIA IN ITALIA

In Italia la Federazione Italiana Gioco Paddle (F.I.G.P.) nacque nel Febbraio del 1991, costituita da alcuni amatori con lo scopo di promuovere nel nostro paese uno sport che unisse le qualità del Tennis ad una maggiore facilità di apprendimento e di gioco e ad un minore dispendio di spazio e strutture.

A promuovere la nascita della Federazione furono alcune Associazioni Sportive di Bologna e dintorni, e fin dall’inizio la scelta fu quella di strutturare la F.I.G.P. in accordo con quelli che erano i regolamenti del Comitato Olimpico Nazionale Italiano (C.O.N.I.).

La presentazione ufficiale del Paddle avvenne quando, nel maggio del 1991, venne realizzato un campo di esibizione durante la manifestazione dello Sport Show, presso la Fiera di Bologna. Su questo campo si svolsero incontri fra le rappresentative di Spagna, Argentina ed Italia. 
“Il debutto in società” riuscì magnificamente, lo sviluppo avvenne velocemente, e l’interesse fu subito elevato, tale da vedere incrementate rapidamente le richieste di informazioni sulla costruzione dei campi e sulla possibilità di poter praticare tale sport.
Nell’estate del ’91 si svolsero i primi due tornei ufficiali ai fini della classifica nazionale.

Il primo Campione Italiano di Paddle è stato Gianluca Baldi, di Milano, tesserato per l’Associazione Sportiva Bologna Paddle. Il Campionato Italiano di Club fu vinto dall’A.S. Bologna Paddle.

L’Italia partecipò al Mondiale Spagna ’92 ottenendo l’ottavo posto in campo maschile.

Nell’estate ’94 venne inaugurato il primo campo con pareti di cristallo in Italia, interamente smontabile, che consente le riprese televisive da tutte le angolazioni. Di proprietà dell’A.S. Beach Paddle Club, venne installato presso un noto circolo di tennis della Riviera romagnola, lo Sporting Club di Lido di Savio.

Nel 1994, l’Italia partecipò alla fase finale del Mondiale di Paddle in Argentina ottenendo il nono posto. A livello europeo continuava a comandare la Spagna, ma l’Italia conquistò il secondo posto.

Nell’anno 1996 iniziava la Coppa delle Nazioni, formula a cinque incontri tipo Davis Cup del Tennis, dove l’Italia venne inserita nel Gruppo B assieme alla Francia, agli USA, al Messico e al Canada. Italia perdeva di misura ad Aucamville, in Francia.

La Stagione Agonistica ‘95-96 venne vinta per la prima volta dal Circolo Tennis Costabissara, grazie ai punti conseguiti dalla forte presenza femminile in campo agonistico.

Nel ’97 si svolse per la prima volta l’European Paddle Tour, con quattro tappe: Bologna (Ita), Graz (Aut), Waterloo (Bel) e Beziers (Fra). Campione del Circuito fu l’italiano Geo Orsini.

Nel Settembre 1999, presso il Waterloo Tennis, in Belgio, si giocò il III Campionato Europeo di Paddle.
La Squadra Maschile mantenne il terzo posto, dietro a Spagna e Francia, come nelle precedenti edizioni del ’95 e del ‘97.
La Squadra Femminile scendeva dal podio per qualificarsi quarta, dietro a Spagna, Francia e Belgio.

Durante la Stagione Agonistica 2001 la Squadra Nazionale Italiana ottenne il miglior risultato finora raggiunto, diventando vice campione d’Europa a Sabadell – Spagna – vincendo contro le squadre dell’Austria, del Belgio e della Francia.

Alla fine del 2002 la Squadra Nazionale Maschile conquistò in Città del Messico il sesto posto assoluto nel Campionato Mondiale a Squadre.

Nel 2003, ad Aix-en-Provence, sud della Francia, le Squadre Nazionali Maschili e Femminili ottennero il terzo posto nel Campionato Europeo a Squadre.

Nella trasferta in Argentina per partecipare al Campionato Mondiale, nel 2004, le Squadre Nazionali mantennero le posizioni di seconda fascia: la Squadra Maschile ottennero l’ottavo posto e la Squadra Femminile ottenne il settimo posto.

Nel corso del 2005, a Giugno ed a chiusura delle Bologniadi, si celebrò a Bologna il VI Campionato Europeo a Squadre, che venne organizzato per la seconda volta in Italia. Vi parteciparono le squadre nazionali maschili di Belgio, Francia, Spagna e, per la prima volta, la Germania.
La Spagna conquistò ancora la prima posizione, mentre l’Italia mantenne il terzo posto.
Al secondo posto si qualificò la Francia.

Nel 2006 il Mondiale di Paddle si giocò a Murcia, Spagna. L’Italia femminile si qualificò al sesto posto e l’Italia maschile al nono.

Nel Campionato Europeo del 2007 a Siviglia, l’Italia si qualificò al 3° Posto.

Nel 2008 il Campionato Mondiale si giocò a Calgary, in Canada, e l’Italia maschile mantenne il nono posto.

Nel Aprile del 2008 il Paddle viene finalmente e definitivamente riconosciuto dal C.O.N.I., attraverso l’inserimento del Settore Paddle nell’ambito della Federazione Italiana Tennis.
Fin da quel momento tutte le azioni sono coordinate e tese alla completa integrazione istituzionale e sportiva.

L’Italia, come queste brevi note mostrano, e anche se sono passati già più di dieci anni, è ancora all’inizio, ma giocatori e dirigenti sono ottimisti poiché vedono raggiunti, ad ogni scadenza, i traguardi posti.

Racchetta da padel nera con manico bianco e palline su campo blu, con ombre ben definite.

IL REGOLAMENTO 

Le regole sono simili a quelle del tennis, la racchetta è a piatto solido, forata, compatta e con dimensioni di 45-50 cm di lunghezza e le palline del tutto simili a quelle utilizzate per il tennis. La rete ha una lunghezza di m 10 ed un’altezza di m 0,88 al centro e di m 0,92 alle estremità.

Il punteggio è identico al tennis: ciascun “gioco” prevede la conquista di una successione di punti che vanno dal 15-0 a 40-0. Quando una coppia vince il primo punto, il punteggio è 15; se vince il secondo punto, il punteggio è 30; se vince il terzo punto, il punteggio è 40 e con il quarto punto vinto si vince il gioco. Se si raggiunge il punteggio di 40-40 è “parità”: il punto seguente è chiamato “vantaggio” a favore del vincitore e, se la stessa coppia si aggiudica anche il punto seguente, si aggiudica anche il gioco; se invece lo perde, si ritorna in “parità” e così di seguito finché una delle due coppie non si sia aggiudicata due punti consecutivi dopo la “parità”. La coppia che per prima si aggiudica 6 giochi, con almeno due giochi di vantaggio, si aggiudica la partita; in caso di parità a 5 giochi, se ne debbono giocare altri due, fino a vincere per 7-5, ma se si ha parità a 6 giochi, si disputa il tie-break.

IL GIOCO 

Il punto si conquista quando: 
• La palla tocca le pareti del campo avversario e rimbalza due volte sul pavimento;
• La palla rimbalza correttamente nel campo avversario e oltrepassando i limiti del campo colpisce qualche elemento o oggetto estraneo o rimbalza due volte prima di essere respinta; 
• Un giocatore può colpire la palla facendo sì che questa rimbalzi nella metà del campo della controparte ed esca dal recinto di gioco laterale risultando imprendibile. 

Il punto si perde quando:
 

• La palla rimbalza due volte nel campo prima di essere colpita; 
• Un giocatore colpisce al volo la pallina che ancora non ha superato la rete. 
• Un giocatore, colpendo la pallina per la respinta, la fa toccare sul proprio campo;
• La palla viene toccata dal giocatore e non dalla racchetta; 
• Il giocatore tocca o colpisce la pallina più di una volta durante la propria risposta; 
• Entrambi i giocatori di una coppia (nel doppio) colpiscono la palla simultaneamente o consecutivamente. 

Atleti Rappresentativi Stranieri

Atleti Rappresentativi Italiani

  • Enrico Burzi
  • Alessandro Cervellati (under 30)
  • Daniele Cattaneo (under 30)
  • Chiara Pappacena (under 30)
  • Martina Camorani
  • Martina Lombardi (under 30)

Sito web della Federazione: http://www.federtennis.it/paddle/

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