Tendinopatia del Tendine d'Achille

Scienze Motorie - Registro Professionisti

Scienze Motorie - Registro Professionisti

ats logo
Scienze Motorie
Illustrazione anatomica della parte inferiore della gamba e del piede con il tendine di Achille evidenziato in rosso. In basso si legge "Tendinopatia del tendine d’Achille". Nell’angolo inferiore destro è visibile il logo di ScienzeMotorie.com.
22 aprile 2016

Patologie del tendine d’Achille

Il tendine d'Achille è una delle strutture più interessate dalle patologie infiammatorie e degenerative. La maggior parte dei danni a carico di questa struttura si verificano a seguito di sollecitazioni ripetute oltre la soglia che eccedono le capacità intrinseche di riparazione del tendine.

Altra causa può essere rappresentata da una improvvisa e potente contrazione associata ad allungamento tendineo compatibile principalmente con la rottura. Il tendine d'Achille è un tendine molto resistente e difficilmente lesionabile, tanto da riuscire a sopportare, nei momenti di massimo stress, carichi fino a 350kg. I soggetti maggiormente esposti all'infiammazione dell'achilleo sono gli sportivi che negli anni hanno ipersollecitato il tendine, quindi molto spesso sono atleti di età avanzata a subire danni di questo genere.

Questa struttura, che si ancora al calcagno, trae origine dall'unione dei gemelli (mediale e laterale) con il soleo, i quali vanno a costituire il tricipite surale. Il tricipite surale è il più forte supinatore del piede e flessore plantare. Come già ricordato, il danno può verificarsi nello sportivo a fine carriera, per l’utilizzo di calzature non idonee o per un aumento del carico di lavoro a seguito di un periodo di riposo con riatletizzazione non graduale.

Parte inferiore delle gambe di una persona che sale scale in pietra, con scarpe da ginnastica arancioni e grigie.

Riabilitazione del tendine d’Achille

Dal punto di vista riabilitativo, sarà quindi importante migliorare la circolazione sanguigna e soprattutto linfatica, riducendo la produzione di fattori proinfiammatori, il calore che ne deriva ed evitare vizi posturali dovuti a retrazioni.

Fase acuta

Nel nostro protocollo riabilitativo mireremo quindi, nella fase acuta, a gestire l'infiammazione, l'edema e la lesione evitando ulteriori danni. Importanti in questa fase saranno il ghiaccio, da utilizzare più volte al giorno in somministrazioni di 15-20 min ed il riposo per evitare il progredire dell'infiammazione. Consiglieremo il passaggio da attività ad alto impatto sul tendine a sport con basso impatto quali ciclismo, cyclette e nuoto o la totale sospensione.

Utilizzeremo in questa fase il Taping Elastico con tecnica drenante. In questo modo la superficie corporea coperta dal cerotto forma convoluzioni nella pelle, che lavorano a livello interstiziale, agendo indirettamente anche sulla rete linfatica superficiale. Applicheremo il tape andando a bendare anche le stazioni linfonodali a monte più vicine.

Sollecitazione meccanica e rigenerazione

Superata la fase acuta, inseriremo gradualmente delle sollecitazioni meccaniche per evitare retrazioni e stimolare contemporaneamente la rigenerazione tissutale. Importanti sono quindi la mobilizzazione attiva e lo stretching. In questa fase utilizzeremo il Taping Elastico con tecnica stabilizzante. Si ancora la base con tensione nulla (0%) sul tallone, con articolazione in posizione neutrale, proseguiamo con una tensione pari al 75%, ancorando la base prossimale (tensione 0%) sulla zona di passaggio tra la parte tendinea e carnosa. In questo modo stimoleremo i meccanocettori e permetteremo di scaricare una parte del carico meccanico sul nastro per accelerare e migliorare il recupero.

Carico progressivo e conclusioni

Nell'ultima fase incrementeremo gradualmente i carichi, utilizzando anche degli esercizi in isometria e contrazione eccentrica, accompagnati da stretching. Anche nel miglioramento applicheremo il Taping Elastico con la tecnica stabilizzante sopra citata.

Conclusioni

In conclusione, possiamo affermare che la tempestività d’intervento sia un fattore importante per la rapida risoluzione della tendinopatia e che l'applicazione corretta del Taping Elastico è di grande efficacia in tutte le fasi della riabilitazione e sia di grande aiuto ai fini della riuscita del trattamento.

Bibliografia:

  1. Grassi, F. A., Pazzaglia, U., Pilato, G., Zatti, G., Causero, A., Denaro, V., ... & Leali, P. T. (2012). Manuale di Ortopedia e Traumatologia. Seconda Edizione. Elsevier Masson Editore.
  2. Barni, L., Bartolucci, P., Falcone, A., Giacobone, M., Livi, S., Russo, L., Smiraglia, S.A., (2015). Taping elastico Manuale fondamentale e tecniche di applicazione. Giacomo Catalani Editore.

Sport Science
Libro Allenamento Cognitivo Tennis
Cadaver Lab
Libro Scienza della Nutrizione ad Uso Pratico + Video Corso
Libro Scienza, Forza, Ipertrofia
Libro PlayBook + Video Corso Introduttivo Ginnastica Posturale®

Articoli Correlati

Regolazione degli stati di prestazione nel tennis: applicazione del modello Multi-Action Plan e prospettive evolutive verso la Multi-States Theory

Regolazione degli stati di prestazione nel tennis: applicazione del modello Multi-Action Plan e prospettive evolutive verso la Multi-States Theory

Introduzione Il tennis rappresenta un contesto prestativo ad alta variabilità. Ogni punto richiede percezione, anticipazione, decisione, timing motorio e regolazione emotiva in una finestra temporale ...

HRV nello sport per misurare il carico interno e gestire il recupero

HRV nello sport per misurare il carico interno e gestire il recupero

Nel mondo dello sport moderno siamo abituati a misurare quasi tutto. Velocità, potenza, accelerazioni, metri percorsi, salti, cambi di direzione, frequenza cardiaca, lattato, percezione dello sforzo, ...

Esercizi per Osteoporosi negli Anziani: come prevenire fratture e rafforzare le ossa in sicurezza

Esercizi per Osteoporosi negli Anziani: come prevenire fratture e rafforzare le ossa in sicurezza

Il tessuto osseo non è una struttura di sostegno statica, ma un organo dinamico in continuo rimodellamento (bone remodeling). Questo processo è regolato dal delicato equilibrio tra il riassorbimento osseo, a carico degli osteoclasti, e la deposizione di nuova matrice extracellulare, mediata dagli osteoblasti. Nell'invecchiamento, in particolare nella donna nel periodo post-menopausale a causa del calo estrogenico, questo equilibrio si altera a favore degli osteoclasti, determinando una perdita netta di massa ossea e una degradazione della microarchitettura trabecolare (Raisz, 2005).

Registro Scienze Motorie: a cosa serve (e a cosa non serve) nel 2026

Registro Scienze Motorie: a cosa serve (e a cosa non serve) nel 2026

Il 25 agosto abbiamo ricostruito il quadro giuridico: oggi in Italia non esiste un Albo dei Chinesiologi. La professione è riconosciuta dal D.lgs. 36/2021 e resta non ordinata, nel perimetro della le...

Valutazione del Tempo di Reazione nel circuito ATP

Valutazione del Tempo di Reazione nel circuito ATP

Nel tennis moderno, la linea che separa un colpo vincente da un errore gratuito si decide spesso in frazioni di secondo. Ma quanto è veloce un tennista professionista nel reagire al colpo dell’avversa...

Sonno e Invecchiamento: come migliorare la qualità del riposo negli anziani

Sonno e Invecchiamento: come migliorare la qualità del riposo negli anziani

L'invecchiamento demografico rappresenta una delle sfide più rilevanti del nostro tempo, con una quota crescente di popolazione over 65 che affronta disturbi del sonno cronici. Dati epidemiologici rec...

Live Chat
assistance banner image
Whatsapp
Messenger
800.19.35.40